Il nostro #mdl2018 in pillole – 1

Venerdì 15 giugno. Evento n. 1 – ore 14.30, Teatro degli Atti

Evento speciale: LA GUERRA TRA NOI

Incontro con Cecilia Strada intervistata da Fabio Geda.

Siria, Afghanistan, Israele… i nomi di questi e altri Paesi per noi significano guerra e poco altro. Cecilia Strada, che in quei Paesi ci è stata per poi raccontarli in La guerra tra noi, ha assistito con i suoi occhi a una distruzione che noi possiamo a malapena immaginare. Siamo nati dalla parte “giusta” del pianeta, ma questo non ci solleva dalla responsabilità di provare a conoscere e capire.

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Ho girato un attimo la testa alla mia sinistra e li ho visti: prima fila, occhi spalancati, bocche aperte, spalle protese in avanti. Uno di loro aveva la mano destra stretta in un pugno sulla bocca; quasi potevo vedere le scintille delle sue sinapsi in azione. Le penne degli altri nove scorrevano fluide sui loro taccuini. Avide. Nessuna parola di Cecilia Strada e Fabio Geda è stata persa.

Usciti dal Teatro degli Atti erano silenziosi; un paio parlottavano tra loro. Quasi avevo paura ad interrompere i loro pensieri. “Allora, com’è andata ragazzi? Che mi dite di Cecilia Strada?”

Un fiume in piena: non la smettevano più di parlare di libertà, di democrazia, di possibilità di scegliere, di spazio della responsabilità, di “dobbiamo spronare gli adulti a non limitarsi a guardare e a lamentarsi“, di coraggio, di “fate la pizza non fate la guerra“, di “dobbiamo sapere almeno 100 parole in più di chi vorrebbe comandarci“, dei panettieri dell’esercito di Giulio Cesare, del non piegarsi al compromesso se farlo significa avallare anche solo in parte ideologie annaffiate con la discriminazione…

Schermata 2018-06-19 alle 11.12.23Libertà, pace e democrazia sono parole “grandi” che troppo spesso rischiano di rimanere lassù, archiviate nel “Grande dizionario del mondo ideale e dei sognatori”. Cecilia e Fabio, invece, sono stati molto concreti ed è questo che i ragazzi hanno apprezzato di loro. “Ma cos’è per te la libertà?”  Aveva chiesto poco prima  della chiusura dell’incontro un ragazzino del pubblico a Cecilia. “Libertà è non avere sete, non avere fame, potersi curare e poter  accedere all’istruzione”.

Dieci ragazzi dai 12 ai 13 anni che iniziano davvero a fare i conti con il mondo in cui vivono e che provano a costruirsi un loro pensiero, un loro punto di vista, una coscienza criticamente civile e civilmente critica.

Ecco. Il nostro #maredilibri è iniziato così: evento 1. “La guerra tra noi”.

 

 

 

 

 

 

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